Felici & Conflenti

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Lunedì, 23 Luglio, 2018 - 10:00 to Sabato, 28 Luglio, 2018 - 23:00

Giunge alla quinta edizione Felici & Conflenti, l'ormai storico evento dell'entroterra tirrenico che mette insieme seminari di musica e di danza, conferenze, turismo, cultura e ricerca. L'attesissima iniziativa si terrà dal 23 al 28 luglio a Conflenti con un programma ricchissimo di attività. Il nucleo centrale del programma sono i corsi di strumento e di ballo, insieme all'ormai consolidato corso di intaglio tradizionale. Tutte attività che si concentrano sull'area culturale del monte Reventino e della valle del Savuto, quell'area attratta dal grande pellegrinaggio della Madonna di Visora che si svolge in Conflenti tutti gli anni in agosto. Il corso di danza, coordinato da Serena Tallarico e Andrea Bressi, si concentrerà su quelle stesse danze che si possono osservare nei giorni della grande festa di Visora. Il corso di canto sarà curato da Giuseppe Gallo e sarà incentrato principalmente sul repertorio vocale dell'area con l'accompagnamento di organetto o zampogna. Il corso di organetto, tenuto da Gianpiero Nitti e Francesco Mancuso, esplorerà il ricchissimo repertorio di sonate da ballo dell'area. Il corso di zampogna, coordinato da Giuseppe Muracae Christian Ferlaino presenterà la zampogna "conflentana", lo strumento tipico di questa porzione di Calabria. Vincenzo Piazzetta, liutaio e artigiano, terrà il corso di intaglio tradizionale su legno. Come da consuetudine, anche questa edizione si occuperà di musica di altre aree della Calabria. Quest'anno, questo ruolo è affidato a Francesco Denaro che curerà una introduzione alla lira calabrese.
Molti anche gli incontri e le conferenze. Aprirà il ciclo Danilo Gatto con un seminario di approfondimento intitolato "Forme e caratteri della musica calabrese" che si terrà nel primo giorno di Felici & Conflenti. Seguirà la presentazione del libro "Suono di famiglia, memorie e musica in un paese della Calabria grecanica" con Antonello Ricci e Mimmo Morello, giorno 24. Mercoledì 25 sarà la volta di Francesco Bevilacqua che condurrà i partecipanti in una escursione intitolata "Gli erranti si fanno abitanti". Il ricercatore calabrese guiderà l'escursione nel borgo di Panetti (Platania) fino alla Cascata della Tiglia. Giovedì 26, Francesco Denaro si occuperà del seminario di approfondimento "Un'indagine sulla lira calabrese" in compagnia di Gabriele Trimboli e Vincenzo Piazzetta. Venerdì 27 Anna Cinzia Villani si occuperà delle "Tecniche e dinamiche del canto contadino", seguito da un laboratorio pratico di canto curato sempre dall'artista salentina. Sabato 28 continuerà l'approfondimento su aree musicali diverse da quella conflentese con il seminario "Strumenti e forme musicali nell'area del Pollino" a cura di Gianpiero Nitti, con Oreste Forestieri e Angelo Laino.
Come sempre tantissime le iniziative non strettamente musicali ma affini allo spirito dell'evento come il laboratorio con la carta riciclata a cura di Ammàno, quello di saponificazione tenuto da Iris Simari e l'ormai consueto workshop di cucina sociale del Reventino.
Per l'intera durata del festival sarà possibile visitare le mostre fotografiche "Calabrinaggi" di Angelo Maggio, "Mneme" di Chiara Mastroianni, e "Quattro anni felici" di Luigi Briglia.
Come da consuetudine, Felici & Conflenti vedrà la partecipazione attiva di ballerini e musicisti di tradizione dell'area. Il tutto si svolgerà in una atmosfera molto conviviale attraverso la quale gli organizzatori cercano di sottolineare l'aspetto socializzante della musica di tradizione. Non secondarie infatti sono le iniziative culinarie e conviviali. Tutte le sere saranno animate da feste in piazza e cene collettive per le vie del paese. A chiudere la settimana la grande festa finale in Piazza Visora.
Come ogni anno il paese sarà pervaso da un'atmosfera unica. I visitatori, provenienti da ogni parte del mondo soggiorneranno in case messe a disposizione dalle comunità locali e vivranno un'esperienza di stretta convivenza con la gente del posto. I musicisti di tradizione si riapproprieranno dei luoghi pubblici per fare musica; li si incontrerà nei vicoli del paese spinti dal desiderio di trasmettere le loro conoscenze ad un pubblico interessato ed attento. Una circostanza non solo meravigliosa dal punto di vista umano ma anche una occasione di inestimabile interesse sotto il profilo della ricerca.

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