Cineforum '68

Data: 
Ricorre ogni settimana ogni Monday fino a Lun Dic 03 2018.
Lunedì, 5 Novembre, 2018 - 20:00
Lunedì, 12 Novembre, 2018 - 20:00
Lunedì, 19 Novembre, 2018 - 20:00
Lunedì, 26 Novembre, 2018 - 20:00
Lunedì, 3 Dicembre, 2018 - 20:00

Cineforum '68
Multisala Iris - Messina

CINEFORUM
(Cinema Iris, Messina, 5 novembre – 3 dicembre 2018)

1968: la rivolta del cinema

Chi odia il ‘68 , o ne giustifica il rinnegamento, pensa che sia stato simbolico o immaginario.
Ma in realtà non è mai stato così: fu un’intrusione del reale puro.
Gilles Deleuze

Cinquant’anni sono trascorsi dal 1968 e noi studenti universitari del collettivo Pierrot le fou sentiamo l’esigenza di proporre un ciclo di visioni su questo evento che ha impresso una svolta decisiva al Novecento. Non si tratta né di celebrare né di commemorare. Senza dubbio, questa ricorrenza offre la possibilità di ripensare la storia attraverso il cinema. Ma c’è dell’altro: ripensare il ‘68 oggi è un’urgenza estetica e politica, mossa da un sentimento di contestazione e di creazione del nuovo, che ancora dopo cinquant’anni (e, ci auguriamo, anche oltre) rimane viva.
Il movimento di contestazione, nato nella metà degli anni Sessanta negli Stati Uniti e diffusosi in tutto l’Occidente, raggiungendo il suo apice in Francia nel maggio 1968, rispondeva alla volontà di rompere l’ordine della società borghese, “la società liberale dei padri”, e di opporsi ad ogni autoritarismo, creando nuove forme di coscienza e di lotta. Il ‘68 fu un evento: l’apertura di un possibile nel continuum storico, l’esplosione inaspettata di energie e forze. Un evento che irrompe e rompe definitivamente con la logica pastorale del potere moderno.
Ma perché ripensare il ‘68 attraverso l’occhio della macchina da presa? Per comprendere questo legame viscerale è bene ricordare ciò che avvenne al festival del cinema di Cannes durante le manifestazioni parigine del ‘68. Una delle più importanti rassegne cinematografiche del mondo viene interrotta da registi i cui nomi sono il punto di riferimento dell’impegno politico di quegli anni: Jean-Luc Godard, François Truffaut, Roman Polanski.
Ma la valenza politica del cinema va oltre il dissenso dei suoi rappresentanti più eminenti. La vera rivolta ha luogo nell’immagine stessa: la pellicola diviene un dispositivo di r-esistenza esplosivo.
Abbiamo dunque deciso di proporre la visione di alcuni film usciti nel ‘68 e non di film che semplicemente ne parlino; come se sia il ’68 stesso a produrre dei film ancora prima di farsi storia; come se il cinema abbia il potere, implicito delle immagini, di provocare un tempo che ancora non c’è.
L’immagine cinematografica inventata dal ’68, di cui ci piace pensare di essere eredi, è la messa in scena di un desiderio di rottura e di cambiamento, un tentativo di rendere proprio il cinema il territorio da cui pensare il mondo; non il mondo come “un altro mondo, un fuori dal mondo”, ma pensare proprio questo mondo qui, di cui facciamo parte, come suggerisce il filosofo francese Gilles Deleuze. Il cinema è infatti, come scriveva Pier Paolo Pasolini, “linguaggio scritto della realtà”; dunque eminentemente politico: l’immagine cinematografica sarà in grado di mostrarci il sorgere di nuove forme di esistenza.

PROIEZIONI:

Lunedì 05 novembre
Un film comme les autres- Jean-Luc Godard.
Introduce Umberto Parlagreco. Intervengono Pierandrea Amato e Irene Calabrò

Lunedì 12 novembre
Teorema- Pier Paolo Pasolini.
Intervengono Fabio Rossi e Rosa Alba De Meo

Lunedì 19 novembre
C’era una volta il West- Sergio Leone
Intervengono Marco Olivieri e Emilio Chiappalone

Lunedì 26 novembre
Nostra Signora dei Turchi- Carmelo Bene.
Intervengono Gigi Giacobbe e Antonella Sangiorgio

Lunedì 03 dicembre
Rosemary’s Baby- Roman Polanski.
Intervengono Alessia Cervini e Giovanni Marchetta.

BIGLIETTO SINGOLO: 3 euro
ABBONAMENTO: 12 euro

Informazioni
Info: 
Collettivo Pierrot Le Fou

Location