"Morte di un Antiquario" di Paolo Regina

Data: 
Mercoledì, 24 Ottobre, 2018 - 17:30
Tipo: 
Presentazione Libri

"Morte di un Antiquario"
di Paolo Regina
Spazio Cultura Libreria Macaione

Incontro con Paolo Regina, autore del libro Morte di un antiquario, un romanzo giallo pubblicato da SEM Società Editrice Milanese.

Il primo caso di Gaetano De Nittis, brillante capitano del Corpo più "odiato" d'Italia: la Guardia di Finanza.

L'incontro è promosso in collaborazione con la Confcommercio di Palermo.

A dialogare con l'autore sarà la Presidente della Confcommercio di Palermo Patrizia Di Dio e il libraio editore Nicola Macaione.

Paolo Regina, Direttore della Confcommercio di Cremona, avvocato, ha insegnato discipline economiche alla facoltà di Lettere dell'Università di Ferrara, città dove vive. E' anche docente di Comunicazione e Public speaking in corsi per manager e imprenditori.

Che cosa distingue l'antiquario dal semplice collezionista? Il gusto della ricerca tra le cose dimenticate alla scoperta dell'oggetto unico e magari irripetibile, prezioso. Ma anche la suggestione per il mistero che avvolge gli oggetti perduti e poi ritrovati: da dove vengono, chi li ha posseduti, quanta passione o dolore hanno 'visto'. Testimoni muti delle vite passate, gli oggetti antichi attraversano il corso del tempo con il loro carico di segreti. Uber Montanari, tra tutti gli antiquari, è il più solitario, il più geloso delle scoperte che ha fatto, il più misterioso. Quando viene ritrovato cadavere nella sua bottega, a Ferrara, in molti si domandano quali tesori siano all'inizio della sua sventura. Gaetano De Nittis è un brillante capitano del Corpo più 'odiato' d'Italia: la Guardia di Finanza. D'origine pugliese, da poco trasferito a Ferrara, ama la buona cucina, cioè solo quella della sua terra, e odia l'agrodolce estense. Ha poco tempo libero e lo dedica tutto alla sua vera passione: la chitarra e lo stile blues del grande B.B. King, il suo idolo. È lui a scoprire, durante un'indagine di routine, il corpo di Montanari, l'antiquario dalla personalità ambigua, protetto da esponenti dell'alta borghesia ferrarese con cui aveva rapporti d'affari non sempre limpidi. Tra i molti segreti di questa vicenda, raccontata con calibrata maestria da Paolo Regina, il primo sta proprio nella vita dell'antiquario, coltissimo e misantropo, e nel suo insaziabile desiderio di collezionare opere d'arte proibite.