"Collezioni del Civico Museo di Storia Naturale"

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Data: 
Mercoledì, 1 Gennaio, 2014 - 09:00 to Domenica, 31 Dicembre, 2017 - 09:00
Tipo: 
Mostra permanente

Dettagli: 

- Collezioni Botaniche
Le varie collezioni sono rappresentate per la maggior parte da erbari di piante vascolari che grazie all’opera paziente di insigni studiosi della fine ottocento e inizio novecento, che hanno dato il nome ai vari erbari, si è potuta costituire la struttura della sezione di Botanica. Tutti i campioni vegetali raccolti sono in maggioranza di provenienza Patria o Regionale e spesso le raccolte rivestono una grande importanza storica, in quanto i reperti provengono da zone oramai urbanizzate.
Il Museo Civico di Storia Naturale, che può contare circa 1.500.000 reperti, ha tra i più famosi erbari quello Patrio del Cav. Muzio de Tommasini con 327 volume e 55.000 inserti risalente alla metà dell’ ottocento, o l’erbario Eduard Pospichal della fine ottocento con 102 volumi e 15.000 inserti che rappresentano la Flora del Litorale Austro-Ungarico di quel periodo.

La sezione di Botanica conta anche importanti collezioni algheologiche come quella della Flora Parentina di Antonio Zaratin, o la Mycotheca Universalis di De Thuemen composta da 23 fascicoli con 1000 inserti, senza dimenticare gli oltre 5000 campioni dell’erbario Weiss che rappresentano un importante documentazione dei muschi in prevalenza da provenienza Patria.
Infine il Museo ha tra i suoi beni una collezione di legni( xiloteca), di semi (spermoteca) e di frutti (carpoteca) provenienti da molte parti del mondo.

- Collezione di Paleontologia
Le collezioni paleontologiche si suddividono in collezioni storiche e collezioni di più recente acquisizione.
Collezioni storiche: una delle più antiche è quella dei fossili di Bolca (Eocene medio, circa 50 milioni di anni fa – Ma), costituita soprattutto da pesci e foglie fossili, arrivata in museo a attorno al 1850.
Nella seconda metà dell’800 arrivarono in museo anche centinaia di reperti eocenici dell’Istria (soprattutto invertebrati: echinidi, gasteropodi, crostacei), gli oltre 2200 esemplari di foglie fossili dal Trifail (oggi Tribovlje, SLO) e reperti del Cretaceo superiore del Carso, tra i quali i pesci e i rettili fossili di Comeno (Slovenia) (Cretacico superiore, circa 95 Ma), località famosa già nella seconda metà dell’ottocento, per i ritrovamenti di pesci e rettili fossili nei calcari lastroidi utilizzati per la copertura dei tetti delle case.
Delle collezioni del museo fanno parte circa 300 pesci e nove rettili.
Tra questi Carsosaurus marchesettii ed Adriosaurus microbrachis, importante perché ha gli arti superiori ridotti (presente solo l’omero, l’osso del braccio) e questa particolarità lo rende il più antico esempio di arti vestigiali in un sauro fossile adattato a vivere in un ambiente acquatico. Tra i fossili quaternari, importanti i reperti della breccia di Slivia (circa 900.000 anni fa) sito che segna il primo ingresso dell’Elephas antiquus in Italia e l’ultima presenza della grande iena estinta Pachycrocuta brevirostris e le centinaia di reperti di orso delle caverne (Ursus spelaeus), provenienti soprattutto dalla grotta Pocala (TS).
Nuove acquisizioni: i fossili del Villaggio del Pescatore (TS) (Cretacico superiore, circa70 Ma) ai quali appartiene il famoso dinosauro Antonio (Tethyshadros insularis) uno dei dinosauri di taglia medio grande meglio conservati al mondo, rarissimo esempio di dinosauro intero (con tutto lo scheletro) ed articolato.

- Collezione di Mineralogia
La collezione storica è formata da migliaia di reperti provenienti in particolare dai territori dell’ex Impero Asburgico e dall’Italia. A questa raccolta si sommano i carotaggi fatti alla Grotta Pocala (TS) e a Borgo Grotta Gigante (TS).

Orario: aperto ogni giorno tranne il mercoledì, dalle 9.00 alle 13.30 (chiusura casse ore 13.00).
Per gruppi su appuntamento aperto anche Lunedì e Mercoledì dalle 9.00 alle 17.00.

Biglietti: intero € 3, ridotto € 2, gratuito per bambini di età inferiore a 6 anni.

Informazioni
Telefono: 
040 6758662
Email: 
sportellonatura@comune.trieste.it

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