"Tra mito e quotidiano" di Natalia Saurin

Data: 
Domenica, 25 Novembre, 2018 - 19:30
Tipo: 
Presentazione Libro

"Tra mito e quotidiano"
di Natalia Saurin
Libreria Vicolo Stretto

Natalia Saurin - Tra mito e quotidiano è la prima monografia bilingue con cui s’inaugura la Collana Art della casa editrice Moondi Edizioni, dedicata alle vite e alle ricerche di artisti contemporanei. Il progetto editoriale, incentrato sull’esperienza personale e professionale di Natalia Saurin, artista di fama internazionale, verrà presentato in diverse città italiane ed estere a partire da novembre 2018.

La monografia diaristica a cura di Valentina Barbagallo e Giuseppe Mendolia Calella, con testi di Manuela De Leonardis, Wendy Everett e Natalia Saurin, è idealmente suddivisa in due sezioni ricche di immagini e frame delle opere dell'artista: una dedicata alle voci esterne, rappresentate dai contributi critici dei vari autori; l’altra più intimista, in cui a scrivere è la stessa artista che condivide gli studi, gli incontri e le esperienze che hanno stimolato la sua ricerca nel corso delle sue residenze d’artista a Salerno, Messina, Catania, Schöppingen e Cassis. «Il suo lavoro - scrive Marilena Di Tursi, Corriere del Mezzogiorno - si muove in un territorio di mezzo che pesca tra antropologia e sociologia e si in-fiamma di un afflato poetico e visionario».

In dotazione con il libro, ciascun lettore riceve un codice, che permette di accedere alla Moondi Gallery sul sito www.moondiedizioni.it e di visualizzare 4 opere di video arte esclusive di Natalia Saurin, rendendo multimediale l’esperienza del lettore con il libro.

Il dibattito di giorno 25 novembre sarà arricchito dalla presenza della dottoressa Enrica Carnazza del GAI - Giovani Artisti Italiani, con la quale si discuterà della condizione evanescente degli artisti emergenti contemporanei, e delle loro difficoltà nel conquistare la dovuta visibilità e il dovuto spazio nel mercato dell'arte.

Natalia Saurin, artista italo-argentina nasce a Buenos Aires nel 1976, ma a soli 4 anni si trasferisce in Italia a causa della “guerra sporca” del 1976, un feroce programma di repressione dei dissidenti del regime al governo. Furono anni molto pesanti per la sua famiglia, composta da attivisti politici in lotta contro la dittatura ed esposti a continue minacce. Dalla sua vicenda biografica e dall'origine multietnica della sua famiglia nasce la ricerca semiotica e antropologica di Natalia Saurin.

Saranno presenti Valentina Barbagallo, Giuseppe Mendolia Calella, Martina Tolaro, Enrica Carnazza e l'artista Natalia Saurin.