Abyss Day - Il Giorno degli Abissi 2018

Data: 
Sabato, 17 Marzo, 2018 - 09:00

Abyss Day 2018
Il Giorno degli Abissi
Sabato 17 Marzo dalle ore 9:00
Lungomare Punta Pezzo - Cannitello

Dettagli: 

La Giornata degli Abissi si celebra nel mare dello Stretto (per antonomasia) tra la Sicilia e la Calabria nel giorno del novilunio della metà del mese di Marzo di ogni anno e quest'anno è per sabato 17 di questo mese. In Calabria si osserva un fenomeno naturale, universalmente unico, che si manifesta sulla stretta fascia costiera della Spiaggia degli Abissi tra Punta Pezzo, ad appena 500 m a nord del porto di Villa San Giovanni, e oltre il Lungomare della località Cannitello fino alla litoranea che conduce a Scilla.
Il fenomeno naturale che si manifesta con una prevalente intensità in questa giornata è la presenza sulla battigia della fascia costiera o spiaggiamento della particolare fauna marina proveniente dalle profondità abissali (1500 - 2000 m) dell'Area dello Stretto tra la Calabria e la Sicilia. Le componenti fisiche atmosferiche, meteoclimatiche del periodo stagionale, fisiografiche della conformazione dell'Area, dell'idrodinamismo conseguente alle maree, dei moti astrali e quelle biologiche della fauna marina profonda concorrono a rendere questo fenomeno naturale più evidente in questo tratto di costa centralmente al Mar Mediterraneo.
Attraverso la Sezione marina della Sella (la cresta montuosa sommersa a - 80 m), ogni 6 ore con alterno senso delle acque, Montante verso nord e Scendente verso sud si equilibra il livello marino tra i due mari conseguente alle maree diverse.
Si notano quindi le forti correnti marine alternate che a Punta Pezzo in Calabria nei giorni di Novilunio e Plenilunio possono raggiungere i 3 m/s. I flussi delle correnti marine delle profondità e delle acque più superficiali si devono incanalare contemporaneamente provenienti da due direzioni incidenti e all'altezza del promontorio di Punta Pezzo si formano dei vortici turbinanti come sono stati identificati allegoricamente nell'Odissea, XII libro v.101 nel Mito-Mostro di Cariddi.
Questo è l'incessante idrodinamismo dello Stretto (il cuore pulsante del Mediterraneo) che trasporta il plancton quale nutrimento per la diversità biologica marina; Un'altra componente favorevole è la temperatura delle acque marine dove quelle profonde registrano una costante temperatura tra le più fresche intorno ai 14 °C e condizionano il microclima o altre atmosfere: la Fata Morgana, Eolo la brezza o Vento di Canale-Boria, La Lupa, etc.
Strani pesci di profondità si ritrovano, quando nel novilunio si sviluppano le correnti marine più intense, ad essere trasportati in superfice dalle acque dello Jonio oltre la Sella dello Stretto:
qui puntualmente ci sono ad attendere questo imponente arrivo, i predatori con le ali, quali gabbiani, sterne, aironi, e in particolare i cormorani (cf. le Sirene alate). Quando il senso della corrente marina è dal Tirreno verso lo Jonio, quindi in fase di Scendente, il riflusso intenso scorre lungo la costa del Lungomare di Cannitello, lascia lungo la Spiaggia degli Abissi quella fauna marina delle profondità dell'Area dello Stretto.
Nella giornata dell' Abyss Day, nella prima mattinata, si possono vedere sulla battigia i gamberetti di profondità, il pesce ascia d'argento, il p. bandiera, il p. batifilo nigerrimo e in particolare si può notare il Drago di mare serpentiforme che ha le cellule bioluminescenti o fotofori e dai denti sottili e affilati. Quest'ultimo è il simbolo della rappresentazione come mostruosità per esaltare la pericolosità che erano gli scogli emergenti a fronte della Rocca di Scilla in epoca magnogreca che ha dato la descrizione del Mito di Skylla come è nell'Odissea. Quindi anche quest' anno si è predisposto un programma di partecipazione agli eventi come segue:
ore 9,00 - Raduno piazzale statua dell'Avvistatore - lungomare di Cannitello (c/o Boccaccio): illustrazione della Giornata degli Abissi, commenti sui Fenomeni Naturali dell'Area dello Stretto; notare lo spiaggiamento della fauna abissale e pelagica, i pesci abissali tra i quali il pesce drago di mare (Chauliodus skyllae) simbolo rappresentativo del Mito di Skylla (v. 85, libro XII); sul mare e sugli scogli notare il volo dei gabbiani e la presenza di cormorani che rappresentano il simbolo che ha ispirato la raffigurazione del mito delle Sirene alate nell'Odissea (v.39, libro XII);
ore 10,00 - raduno sulla banchina degli scogli di Punta Pezzo a fronte del faro: visione e commento sul fenomeno delle forti correnti marine, della risalita delle acque profonde o upwelling, dei vortici della Cariddi descritti sempre nell'Odissea (v.101 libro XII), sentire il fruscio-suono delle Sirene.
ore 11,00 passeggiata sulla Spiaggia degli Abissi di Cannitello per osservare la fauna abissale, mesopelagica ma anche quella pelagica che le correnti veicolano dal Basso Tirreno come le "barchette di San Pietro" - Velella v. e le conchiglie di Janthina p. Anche questi organismi insieme ai ciottoli di pomice galleggianti delle Is. Eolie hanno la loro allegorica rappresentazione nell'Odissea (v.45 libro XII) dove recita così <...è un gran mucchio di ossa di uomini putridi, con la pelle che si raggrinza...>.
Il dr. Angelo Vazzana responsabile scientifico del Ass.-Museo di Biologia Marina e Paleontologia di Reggio Calabria guiderà i convenuti all'Abyss Day, illustrerà le condizioni e darà le spiegazioni scientifiche connesse al verificarsi del fenomeno naturale dello spiaggiamento della fauna profonda. I commenti si focalizzeranno sul ritrovamento di esemplari di pesce abissale "drago di mare"-pesce vipera-Chauliodus skyllae. che corrisponde alla figura dei mosaici pavimentali dei draghi marini nelle terme di Kaulon (IV sec.a.C.) presso Monasterace marina (RC). Da questa considerazione e da altre associazioni coi fenomeni naturali che si manifestano nell'Abyss Day che hanno generato miti tuttora visibili, si è pervenuto che questi particolari fenomeni di questo territorio per la loro unicità e particolarità hanno ispirato gli Autori della composizione scritta dell'Odissea: questi sono Teagene di Reggio (527 a.C.); Lico di Reggio e Licofrone (fine IV - inizio III sec a.C.) di cui oggi disponiamo delle loro biografie e delle fonti storico-letterarie.

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